Skradin

Sulla riva destra del fiume Krka, 16km da Sibenik, si trova Skradin. La sua storia data dai tempi dgli Illiri ed il suo nome deriva dai tempi romani perché qui, sul posto dell'abitato illirico, si sviluppa antica Scardona, importante crocivia, centro commerciale e amministrativo.
I primi documenti scritti datano già dal 339 a.C. e già nel 530 si forma la diocesi nella città. Durante i secoli burrascosi, per lo più per la sua posizione geostrategica, Skradin fu sempre la meta degli invasori. Coll'arrivo degli slavi nel VII secolo, la Scardona romana fu completamente distrutta e devastata. L'abitato fu ricostruito dai croati e sotto il suo nome odierno si menziona nel X secolo come la sede del diocesi. Da qui regnarono i potenti conti croati Subic-Bribirski. Nel 1522 Skradin fu conquistata dai turchi che ne restano fino al 1684 quando vengono i veneziani che restano qui fino al 1797. Dopo seguirono i francesi e gli austriaci.
Nella piazza maggiore nel centro della cittadina si trova la chiesa di Madonnina del XVIII secolo con il campanile una ventina di metri distante. Nel vecchio centro si trova la chiesa ortodossa di Santo Spiridone del XIX secolo, la chiesa di San Parasceve e San Girolamo.
Prima, gli abitanti si occupavano quasi soltanto di agricultura cioè, olivicultura, viticultura e coltivazione di frutta. Oggi, la tradizionale agricoltura continua e l'acqua salmastra è favorevole all'allevamento di conchiglie e pesce. Anche il turismo fa parte di tradizione perché ogni turista che è in vacanza in Dalmazia, visita Skradin e le cascate del fiume Krka.
Trascorrere le vacanze in Croazia significa immergersi nella natura, lasciarsi alle spalle il caos cittadino, senza però rinunciare ai comfort.
